Protocollo informatico, registro elettronico, SIDI, PagoInRete, posta elettronica certificata, conservazione digitale dei documenti: il lavoro nelle segreterie scolastiche è cambiato profondamente negli ultimi anni, e con esso le competenze richieste al personale amministrativo, tecnico e ausiliario. La digitalizzazione della pubblica amministrazione non è più una prospettiva futura: è la quotidianità degli uffici, con le sue opportunità e le sue responsabilità, a partire dalla protezione dei dati personali di studenti, famiglie e lavoratori.

Il ruolo strategico di chi fa funzionare la scuola

In questo scenario il personale ATA svolge un ruolo strategico, spesso sottovalutato: è la figura che fa funzionare concretamente la macchina amministrativa della scuola, che gestisce i flussi documentali, che presidia la comunicazione istituzionale, che applica ogni giorno le norme sulla riservatezza dei dati. Valorizzare queste competenze significa valorizzare le persone che le esercitano.

Come si misura una competenza digitale: DigComp 2.2

Il riferimento europeo si chiama DigComp 2.2, il Digital Competence Framework for Citizens elaborato dal Joint Research Centre della Commissione Europea. Il framework descrive la competenza digitale del cittadino in cinque aree:

  • alfabetizzazione su informazioni e dati;
  • comunicazione e collaborazione;
  • creazione di contenuti digitali;
  • sicurezza;
  • risoluzione dei problemi.

Per ciascuna area sono definite competenze specifiche e livelli di padronanza progressivi, dal compito semplice svolto con guida fino alla risoluzione di problemi complessi.

Due colleghe davanti a un computer portatile, una indica lo schermo all'altra
Cinque aree di competenza, dalla gestione dei dati alla sicurezza: il framework europeo descrive ciò che serve davvero negli uffici.

L'esame: 168 quesiti, 120 minuti, otto livelli

La certificazione ISORS.CERT CIAD ATA traduce questo framework in un esame strutturato e verificabile: 168 quesiti a risposta multipla, con quattro opzioni di cui una sola corretta, da completare in un tempo massimo di 120 minuti. Le domande, estratte in modo casuale da una banca dati validata e costantemente aggiornata, coprono tutte le cinque aree del framework. In base alla percentuale di risposte corrette, il candidato ottiene un livello di padronanza su una scala di otto livelli, da Base ad Altamente specializzato, riportato nel certificato area per area.

  • 168quesiti a risposta multipla
  • 120minuti di tempo massimo
  • 5aree del framework DigComp 2.2
  • 8livelli di padronanza

In presenza o online, con le stesse garanzie

La prova si sostiene in presenza, presso sedi qualificate dall'organismo di certificazione, oppure online con proctoring digitale, che garantisce l'identificazione del candidato e la regolarità della sessione. Sono previste modalità agevolate per candidati con disabilità o bisogni educativi speciali, con tempi aggiuntivi e strumenti compensativi nel rispetto della normativa vigente.

Computer portatile con una videoconferenza a griglia, accanto a una tazza
Sessione online con proctoring digitale: identificazione del candidato e regolarità della prova sono garantite anche a distanza.

Nessun requisito di accesso: il principio di universalità

Un elemento distingue lo schema CIAD ATA: il principio di universalità. Non ci sono requisiti di accesso vincolanti, né di titolo di studio né di esperienza pregressa, perché la competenza digitale è un diritto universale e la certificazione deve essere un'opportunità aperta, non una barriera.

La preparazione è libera: il syllabus è pubblico, a disposizione di tutti, e l'esame si sostiene quando ci si sente pronti.
Persona che prende appunti a mano su fogli, accanto a una tazza e a un tablet
Nessun corso obbligatorio: si studia sul syllabus pubblico e ci si presenta all'esame quando si è pronti.

Quattro anni di validità, poi si riparte dall'esame

Il certificato ha validità quadriennale ed è rinnovabile tramite un nuovo esame: una scelta che garantisce l'attualità delle competenze attestate in un ambito, quello digitale, in cui l'evoluzione è costante.